2009-04-28

Scrivere per le aziende: Il fantastico mondo dell’azienda leader

Quando le parole sono inutili
Un virus si aggira per la comunicazione d’impresa: è la descrizione dell’azienda leader, che con esperienza e professionalità, attraverso le tecnologie più avanzate, offre ai propri clienti il miglior rapporto qualità-prezzo. Questo virus si è annidato nelle brochure istituzionali, nelle home page dei siti web, nei pubbliredazionali, nei comunicati stampa, negli spot radio e tv e in qualsiasi altro strumento di comunicazione aziendale; e in quanto virus si riproduce, passa da azienda ad azienda, attraverso il peggior sistema creativo che l’uomo abbia mai usato: il copia & incolla con il tasto destro del mouse.

Idee verdi incolori dormono furiosamente
Senza voler fare i professorini, uno studioso del linguaggio (Noam Chomsky) ha definito frasi come questa “enunciati ben formati" cioè frasi che rispettano tutte le regole grammaticali di una lingua ma che in realtà sono prive di significato. La definizione di Chomsky sembra ideale per definire cosa sta accadendo alle parole della comunicazione d’impresa: ormai sono in buona parte solo una ripetizione stanca di frasi standard. Nelle intenzioni di chi le scrive nelle brochure, nei siti e in qualsiasi altro posto deputato alla comunicazione d’impresa, dovrebbero essere una sorta di “Apriti Sesamo” in grado di portare il lettore nel fantastico mondo dell’azienda leader. Invece niente, non servono, “non significano”: gli occhi scorrono veloci, le parole non si imprimono, l’immaginazione resta ferma.

Niente da capire
La perdita di significato delle parole è la peggiore sventura che possa accadere agli uomini. Ma questa è filosofia e noi non ci azzardiamo: il fenomeno ci interessa solo dal punto di vista della comunicazione d’impresa. Un esempio: proviamo ad immaginare quale efficacia avesse 50 anni fa, nell’Italia povera delle prime industrie di massa, il messaggio di un’azienda che prometteva il “miglior rapporto tra prezzo e qualità”. Oggi, se digitiamo nella stringa di ricerca di Google, “miglior rapporto qualità-prezzo”, il motore di ricerca ci restituisce 20.200 pagine in cui è presente questa frase. Tra le prime trenta pagine ci sono anche quelle di tre multinazionali: Ikea, Esselunga, Creative.

Fermiamo il contagio
Non possiamo far scomparire in poco tempo queste parole stanche dalla comunicazione d’impresa. Però, come per ogni virus, si può impedire che il contagio si allarghi. Per farlo bisogna isolare il ceppo e poi vaccinarsi, cioè non usarle più. Secondo noi queste che seguono sono le peggiori dieci frasi usate oggi nella comunicazione delle aziende.

1. azienda leader nel mercato
2. miglior rapporto qualità-prezzo
3. le tecnologie più avanzate
4. ottimizzazione dei costi
5. orientamento al cliente
6. esperienza e professionalità
7. presente sul mercato da decenni
8. certificata Iso:9001
9. vasta gamma di prodotti
10. attenzione costante al mercato

P.S Siamo sinceri.
Queste frasi le abbiamo usate anche noi e continueremo ad usarle. Perché i clienti a volte le chiedono e siccome ci mettono i soldi, hanno anche il diritto di decidere così. E perchè a volte, per fortuna, si incontrano aziende esperte e professionali, che offrono un ottimo servizio a costi accessibili. Insomma, leader.

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