Cerca nel blog


Home Chi siamo Contatti Iscriviti
2009-11-10

Stage per copywriter in Scrittura.org  

In Scrittura.org (www.scrittura.org) cerchiamo una/o stagiaire per la nostra redazione di Pozzuoli (Napoli).

Lo stagiaire sarà inserito nella redazione e lavorerà come copy e redattore d'impresa. Si occuperà a tempo pieno di testi per il web, campagne pubblicitarie su carta stampata, radio e televisione, brochure e molto altro.

Lo stage dura 6 mesi e ha l'obiettivo di formare una persona da inserire successivamente come collaboratore fisso e a tempo pieno nel gruppo di lavoro.
E' previsto un rimborso spese.

La/o stagiare selezionato dovrà studiare il manuale di formazione interno di circa 1.000 pagine sul copywriting e il business writing.

Siamo esigenti, selettivi e chiediamo molto impegno.

Preferiamo laureati in materie umanistiche e scienze sociali.
Non accettiamo proposte di collaborazione a distanza.

Il curriculum può essere inviato a info@scrittura.org con oggetto "Stage".
Se hai già qualche esperienza come copy, puoi anche inviare qualche esempio di lavoro realizzato.

Diamo risposta a tutti, ma prima di cliccare sul tasto "invia" ti invitiamo a leggere bene sul nostro sito www.scrittura.org cosa facciamo.

Nota finale
Cerchiamo persone curiose e attente al mondo.
Se non leggi almeno 60 libri ogni anno, non guardi 4-5 telegiornali al giorno, non compri almeno una rivista a settimana, lascia stare.

Grazie in anticipo a tutte le persone che ci risponderanno.

Continua a leggere...
Bookmark and Share
2009-09-15

Scrivere i testi per hotel, B&B e altre strutture ricettive  

Le sezioni dei siti degli hotel sono tutte uguali, è evidente. Ci sono le camere, i prezzi, i dintorni, come arrivare, un po' di foto e così via. Anche per i testi il discorso non cambia. Difficile trovare qualcosa che faccia la differenza, anche perché la nostra esperienza ci dice che l'hotel raramente interpella un copywriter professionista per la prima stesura dei testi: ci si affida al fai da te o al buon cuore dell'agenzia/web designer.

Come copywriter la domanda a cui cerchiamo di dare risposta è questa: i testi di un sito web possono aumentare le conversioni, cioè il numero di persone che prenotano una camera on line?

Più in generale, come può un copywriter professionista aiutare l'hotel ad aumentare l'efficacia del sito di un hotel?

Solo lo 0,8% dei navigatori prenota
Prima di tutto, sono utili un po' di dati ufficiali. Secondo il Survey Travel Online di Forrester Research, la media di conversione di un hotel è dello 0,78%: ogni 1000 visitatori, quindi, prenotano solo 8. Gli altri passano oltre. Si tratta di una media, quindi significa che ci sono hotel che hanno un tasso del 5% e altri dello 0,001%.

Aumentare le visite o il tasso di conversione?
Con lo 0,78% di conversione, un hotel che lavora esclusivamente via web ed ha solo 24 camere ha bisogno di 3.000 visite al giorno per riempirle tutte. Un numero di visitatori al di fuori della portata (e delle tasche) di quasi tutti gli hotel. Se l'hotel riuscisse a triplicare il tasso di conversione del sito al 2,4%, avrebbe bisogno di solo 1000 visite per raggiungere lo stesso risultato: e così via.

Obiettivo 1: aumentare il tasso di conversione
Prima di ogni campagna banner, Pay per Click, tradizionale o di altra forma, l'obiettivo di ogni hotel è quindi l'aumento del tasso di conversione. Come può raggiungerlo?

La prenotazione on line come acquisto complesso
Prenotare una camera non è un'operazione semplice: richiede al lettore un investimento di tempo e concentrazione, perché le variabili in campo sono tante. Bisogna incrociare la data del soggiorno con la disponibilità delle camere, la loro categoria/qualità, il posto dove si trova l'hotel, i mezzi per raggiungerlo e molto altro. Il visitatore preme il tasto prenota solo quando queste variabili incrociano le sue esigenze e lo convincono che quell'hotel è la scelta giusta. Come fare per facilitargli il compito e aumentare il tasso di conversione dell'hotel?

Ecco i nostri 8 consigli.

Progettate il design per l'utente, non per la vostra gloria
I web designer raramente conoscono le esigenze di chi cerca un hotel. Non lasciate a loro l'impostazione della struttura del sito e non lasciatevi guidare solo dal senso estetico. La navigazione deve essere semplice ed intuitiva. La funzionalità viene prima di tutto.
Distinguete la navigazione di interesse dell'utente dalle altre sezioni meno importanti.
Prezzi, camere, foto, prenotazioni, contatti, sono il Livello 1 di navigazione. Chi siamo, la nostra storia, press release e così via sono il Livello inferiore che deve essere distinto da quello principale.

I nomi delle sezioni devono essere chiari

NO! La nostra offerta
SI! Camere e suite

I contenuti fanno la differenza
Scrivete o fate scrivere testi chiari, corretti, semplici da leggere. Mostrare competenza nel proprio lavoro è il primo passo per convincere il lettore a prenotare.

Usate foto, video e virtual tour per far vedere l'hotel
Accompagnateli con testi descrittivi chiari ed efficaci.

Create una sezione FAQ completa e ben documentata
Prevedete le possibili domande e obiezioni dei visitatori e date risposte chiare ed oneste. Aggiornate questa sezione molto spesso, in ragione delle domande che vi arrivano a cui non avevate pensato.

Non promettete quello che non darete

Inserite informazioni sui dintorni
Una miniguida sulle destinazioni turistiche più interessanti nella vostra città serve per attrarre i motori di ricerca e dare un servizio in più al navigatore.

Siate credibili
Pubblicate testimonianze positive di persone che hanno soggiornato nell'hotel. Dimostrate che dietro al sito e all'hotel c'è un'organizzazione reale e un servizio efficiente fornito da gente onesta ed affidabile.

Molta attenzione al testo invisibile: title, description, tag e meta tag
Scrivete per gli utenti, ma non dimenticate i motori di ricerca. È da lì che arrivano gli utenti.

Continua a leggere...
Bookmark and Share
2009-09-11

Scrittura.org e C Management insieme per insegnare Business Writing ai futuri manager  

Ci eravamo sempre chiesti come fosse possibile che nei Master italiani, anche i più quotati e costosi, nessuno avesse mai pensato di inserire un modulo di Business Writing.

Mentre nei paesi anglosassoni saper scrivere è uno dei requisiti fondamentali per selezionare i futuri manager, in Italia sembra che la cosa non interessi tanto alle aziende. Eppure, già nel 1979 una ricerca del settimanale Fortune chiese a molti dirigenti di successo cosa dovevano fare le scuole di Economia americane per formare meglio i manager del futuro. “Insegnate loro a scrivere meglio”, fu la risposta di quasi tutti i dirigenti.
Da quel momento negli Usa è stato tutto un fiorire di corsi di Business Writing.

Ci fa molto piacere ed onore, quindi, iniziare la nostra collaborazione con C Management, Scuola di Formazione e Società di Consulenza di Direzione, con due Master in partenza a Pescara e Roma, uno in Gestione delle Risorse Umane, l'altro in Marketing & Comunicazione.

Una bella novità per la formazione italiana, che soffriva di questa mancanza; per i futuri manager che parteciperanno al corso; e una bella sfida anche per noi di Scrittura.org: abituati a tenere corsi on line o direttamente in azienda, ci fa sempre piacere andare in aula a vedere come scrivono i giovani laureati italiani.

Per informazioni sui Master di C Management c'è il loro sito www.cmanagement.it

Continua a leggere...
Bookmark and Share
2009-09-07

Corso per Copywriter & Redattore di settembre 2009  

Il 21 settembre parte l'VIII edizione del corso on line per copywriter e redattore di Scrittura.org.

Il corso è riservato a 25 persone e ci sono ancora 4 posti liberi.
Chiedi informazioni più dettagliate o leggi i commenti di chi ha già seguito il corso

Impara le tecniche della scrittura pubblicitaria
Tre mesi e otto dispense per apprendere le tecniche fondamentali della redazione e della scrittura pubblicitaria: scrittura per la stampa, per internet, per radio e TV, direct marketing e scrittura commerciale. Un concentrato di regole, consigli ed esempi per aiutare chi scrive o vuole scrivere per gli altri, per lavoro o per passione.

Come funziona il corso?
Il corso non è in aula, ma a distanza. Ogni lezione prevede una parte teorica, che prende in considerazione un aspetto particolare del mestiere di copywriter o di un mezzo di comunicazione con cui il copy lavora, e un esercizio da svolgere in autonomia e rinviare.

Le lezioni sono spedite ogni 10 giorni via e-mail, con il relativo esercizio.
Sono dispense di circa 30 pagine ciascuna. Ogni lezione è accompagnata da un brief che chiede di sviluppare i testi per una campagna pubblicitaria o un'altra forma di comunicazione aziendale.

Come funziona la chat?
Per ogni esercizio, c'è a disposizione un'ora di chat individuale con un redattore incaricato di seguire un gruppo di allievi. In chat analizziamo insieme sia la parte teorica, sia l'esercizio svolto nella lezione precedente, verificando insieme progressi e difficoltà.

È previsto un attestato di frequenza?
Sì! Guarda un esempio.

Vuoi partecipare o conoscere il programma dettagliato?
Chiedi informazioni. Ci sono ancora 2 posti liberi.

Continua a leggere...
Bookmark and Share
2009-08-29

Seo, E-mail e Newsletter i mezzi migliori per fare pubblicità alle aziende  

Secondo la consueta ricerca sul mercato pubblicitario di Nielsen Italia nei primi sei mesi del 2009 gli investimenti delle aziende italiane sono scesi del -17,0% rispetto al corrispondente periodo del 2008.

Grandi e piccole aziende hanno tagliato le spese, penalizzando:

  • Televisione (generalista e satellitare) con un bel -14,2%.
  • Stampa, che continua la sua perdita inarrestabile con un calo del 25,0%
  • Periodici, che fanno peggio dei quotidiani con un -29,4%
  • Radio (che negli ultimi anni era sembrata un'isola felice) diminuisce del -17,5%
Perde la pubblicità nazionale (-25,6%), la Locale (-16,1%) e la Rubricata/Di Servizio (19,4%). In caduta libera anche la raccolta dei Quotidiani Free e a pagamento (-27,1%).

Fanno registrare variazioni negative anche: Affissioni (-28,9%), Cinema (-9,3%), Cards (-5,6%) e Direct Mail (-17,3%).

Tecnicamente questa potrebbe definirsi un'ecatombe pubblicitaria dei mezzi tradizionali, senza distinzione alcuna. Di fronte alla crisi, gli imprenditori non ci hanno pensato una voltà di più: hanno alzato il telefono, chiamato agenzie, giornali e centri media e hanno detto "ne riparliamo più avanti, adesso abbiamo altro a cui pensare". Per molti di questi imprenditori l'altro a cui pensare è Internet, o meglio le possibilità pubblicitarie che il Web offre alle aziende.

C'è Internet e qualcuno se n'è accorto
Non a caso, mentre la pubblicità tradizionale crollava, nei primi 6 mesi del 2009 la raccolta pubblicitaria su Internet è cresciuta del +7,9% raggiungendo i 298 milioni di Euro. Tra i settori che vanno meglio. Finanza/Assicurazioni e Turismo/Viaggi che crescono rispettivamente del +20,1% e +32,9%. Non male, visti i tempi.

È ovviamente inutile dire che era già da un po' di tempo che le aziende dovevano spostare i loro soldi verso investimenti sul web, che per natura sono:
  • Interattivi
  • Misurabili
  • Flessibili
  • Costano meno
  • Accessibili a tutte le aziende
A questo punto entra in scena un'altra ricerca, quella fatta dalla rivista Forbes (www.forbes.com), secondo cui i manager americani ottengono risultati per le loro aziende investendo soprattutto soprattutto in SEO (48%), E-mail e Newsletter (46%) e campagne Pay per Click (32%).

Questo per il passato ed il presente: per il futuro, gli stessi manager prevedono di spendere sempre meno sui mezzi tradizionali aumentando gli investimenti in Seo, E-mail e Newsletter e PPC.

Accade quasi sempre che le tendenze pubblicitarie degli Stati Uniti arrivino dopo qualche mese anche in Italia, e anche in questo caso non c'è motivo per cui questo non debba accadare anche in Italia. Quindi, vediamo come trarre il meglio da queste anticipazioni e perché queste informazioni trovano spazio nella newsletter di un'agenzia di copywriter professionisti.

I tre mezzi ritenuti più efficaci SEO, E-mail e Newsletter e PPC, sono strumenti in cui il testo è preponderante. Abbiamo già parlato in altri articoli del Seo, dell'importanza del SEO copywriter, nell'e-mail e nella scrittura delle newsletter. Rimandiamo a questi articoli per un ulteriore approfondimento.

Alcuni di questi articoli sono vecchi di qualche anno, quindi niente di nuovo. Quello che è cambiato è il contesto in cui le aziende si muovono: chi aveva capito l'importanza di questi strumenti e del web, ha avuto a disposizione un'arma nuova ed efficace per rispondere (in parte) alla crisi e avvantaggiarsi sui concorrenti.

Le aziende che solo ora scoprono l'importanza della visibilità su Internet, dovranno faticare un pò di più per trovare il proprio spazio. Hanno però un grande vantaggio: possono imparare dall'esperienza delle aziende pioniere ed evitare i loro errori. Prima di tutto, evitando l'improvvisazione e affidandosi a dei professionisti.

Che non sono solo copywriter, ma anche grafici, web designer e agenzie di posizionamento. Per ottenere risultati, non serve più rivolgersi al cugino che usa Photshop, la segretaria che scrive i testi, l'amico dell'amico che sa fare i siti.

Questo è l'obiettivo principale di ogni azienda che voglia usare il web in modo efficace ma è o dovrebbe essere anche l'obiettivo di tutti i professionisti della comunicazione. Il web si sta affollando di sedicenti designer, posizionatori, esperti di scrittura, in cerca di un lavoro e di qualche facile guadagno. È il momento di aiutare le aziende a scegliere bene e consigliare agli esperti improvvistai di smetterla di giocare con il futuro delle imprese.

Questo è la nostra speranza per questo nuovo anno di lavoro.

Continua a leggere...
Bookmark and Share
2009-06-23

Pubblicità Regresso: la comunicazione sociale col trucco  

10 annunci stampa- parodia per denunciare importanti temi sociali


Una famiglia felice a colazione, disturbata da un senzatetto alla finestra.

Un paio di scarpe un po’ logore, compagne inseparabili di chi non arriva a fine mese.

Un anziano nel cassonetto, protagonista di un’improbabile e cinica campagna di rottamazione…

Pubblicità regresso è una campagna di comunicazione sociale promossa da Aesse, il mensile delle Acli, in collaborazione con i copywriter dell’agenzia Scrittura.org e lo staff grafico di Aesse comunicazione. Ogni mese, nel corso del 2008, tra gli articoli del giornale, ha fatto capolino un annuncio – la parodia di una pubblicità o di un marchio famosi – realizzato per riflettere su temi sociali importanti, sfruttando i meccanismi e le regole della pubblicità, con ironia e un po’ di cinismo.

Pubblicità regresso è ora anche una raccolta dei dieci annunci stampa della campagna, completata da una serie di schede didattico-informative sui temi sociali affrontati e sugli elementi di base della comunicazione pubblicitaria.

Scarica le schede in PDF

Continua a leggere...
Bookmark and Share
2009-06-16

Comunicati-Stampa.net e Scrittura.org insieme per comunicati stampa efficaci e professionali  

L'agenzia specializzata in copywriting offrirà un servizio per la scrittura di comunicati alle aziende registrate a Comunicati-Stampa.net

Comunicati-Stampa.net e Scrittura.org hanno stretto un accordo per offrire agli iscritti al portale un servizio professionale di scrittura di comunicati stampa. Le aziende ed i professionisti registrati a Comunicati-stampa.net potranno richiedere la scrittura di comunicati ad un prezzo scontato rispetto al normale listino di Scrittura.org. Tutte le informazioni sul servizio sono disponibili accedendo all'area riservata del portale.

“Siamo felici di questo accordo”, ha dichiarato Alfonso Cannavacciuolo, Direttore Creativo di Scrittura.org. “Riteniamo Comunicati-Stampa.net un efficace strumento per ottenere visibilità sul web. Crediamo che con il nostro intervento le aziende potranno migliorare la qualità dei loro comunicati ottenendo una presenza sul portale ancora più efficace e professionale”.

Molto positivo anche il commento dei responsabili di Comunicati-Stampa.net.

“Dopo una accurata ricerca, siamo certi di aver selezionato il partner migliore da proporre ai nostri utenti”, afferma Emiliano Cecchi, Direttore Editoriale di Comunicati-Stampa.net. “La professionalità e le particolari condizioni che Scrittura.org garantisce ai nostri iscritti rappresentano un ulteriore valore aggiunto di Comunicati-Stampa.net”.

Che cos'è Scrittura.org
Scrittura.org è l'unica agenzia italiana specializzata in copywriting e scrittura professionale. Ha una redazione formata da 6 copywriter che scrivono testi per aziende, enti pubblici, agenzie pubblicitarie e web agency. Il sito è www.scrittura.org.

Che cos'è Comunicati-stampa.net
Comunicati-stampa.net è il primo sito italiano in termini di visibilità offerta nel settore della pubblicazione e divulgazione completamente gratuita di comunicati stampa ed article marketing. Il sito è www.comunicati-stampa.net.

Continua a leggere...
Bookmark and Share
2009-06-10

Scrivere per il web: elogio della lunghezza dei testi  

Non abbiamo mai voluto dedicare un articolo di approfondimento alla scrittura per il web.
Anche quando tutti intorno a noi si affannavano a spiegare al mondo intero come cambia con Internet il modo di leggere e di scrivere, ce ne stiamo zitti. Ora che alla web writing sono stati dedicati interi scaffali di librerie, centinaia di siti, decine di (costosissimi quanto inutili) corsi di formazione, ci permettiamo di prendere la parola. Con modestia ma con indipendenza, abbiamo preso le tesi più famose nella scrittura per Internet e le abbiamo smontate pezzo per pezzo. Ecco cosa ne è venuto fuori.

Concise, scannable, objective.
In principio era Jacob Nielsen Secondo Jacob Nielsen, da molti indicato come il guru della scrittura per Internet, i testi per il Web devono avere questa triplice caratteristica: essere brevi, obiettivi e scannable, cioè avere la capacità grafica di far emergere le informazioni fondamentali in modo che possano essere colte al primo sguardo.

Concisione
Secondo Nielsen i testi per internet devono essere brevi perché la lettura a video è stancante. Nielsen da bravo guru dà anche un riferimento numerico: è del 25% più lenta. Abbiamo chiesto in giro e non abbiamo trovato nessuno che ci abbia detto che leggere un libro, una rivista o un giornale, non sia stancante. Quando abbiamo chiesto in che percentuale, ci hanno guardato strano. Comunque, siamo d’accordo con Nielsen sul fatto che leggere a video sia più stancante della lettura tradizionale ma non riusciamo a far discendere da questo l’obbligo alla brevità dei testi. Se Tolstòj avesse ragionato così oggi non avremmo Guerra e Pace ma qualcosa del genere: "ci sono alcuni russi che si amano mentre tutti intorno a loro si ammazzano". Avete mai immaginato cosa significhi leggere (e scrivere) un romanzo di 1.000 pagine alla luce delle candele nella Russia del ‘800? La difficoltà di leggere a video non può influenzare la quantità delle informazioni ma solo il modo di fruirne.
Poi chi l’ha detto che leggere più lentamente significhi anche leggere di meno? Quando Nielsen scrisse questi “principi” c’era anche un altro elemento che spingeva a favore della brevità dei testi: la lentezza e il costo dei collegamenti con i modem tradizionali. Non era facile cercare un’informazione tra migliaia di pagine mentre sentivi il fiato dello scatto telefonico sul collo. Oggi con l’adsl e le tariffe flat non è più il modem a dettare i tempi di fruizione delle informazioni ma solo le esigenze del lettore.

Esempio: voglio conoscere la data in cui Napoleone venne esiliato a Sant’Elena. Se effettuo una ricerca con Google, il motore di ricerca mi restituisce centinaia di pagine che trattano dell’argomento. Secondo l’approccio di Nielsen, chi cerca questa informazione non ha bisogno di sapere la storia della Francia Napoleonica dalla Rivoluzione Francese fino alla morte del Generale. Quindi è importante che l’esilio di Sant’Elena, informazione rilevante nella più ampia storia della sua vita, sia messa in evidenza con grassetti o artifici grafici. Corretto, ma non sempre questa è la soluzione giusta.

Generale e particolare
Il limite principale di Nielsen è pensare che tutte le persone abbiano le stesse esigenze di lettura e che, quindi, in relazione ad uno stesso argomento, tutti siano alla ricerca delle stesse informazioni. Per scrivere in modo efficace, quindi, basta focalizzare la scrittura su queste informazioni rendendole graficamente evidenti e facili da cercare. Ma chi decide quali sono le informazioni rilevanti? Nel mondo del consumo differenziato e personalissimo, Nielsen è i suoi adepti sono in grado di decidere quali siano le informazioni più importanti per ogni argomento dello scibile umano? Il risultato è l’esclusione di chi cerca informazioni più approfondite e non si vuole limitare a conoscere la data di esilio di Napoleone ma anche perché fu esiliato, dopo quali avvenimenti, per volere di chi e magari come si chiamava la nave che lo portò a Sant’Elena. Il metodo di Nielsen, quindi, si concentra sul particolare ed esclude il generale. Ma mentre il generale include il particolare non avviene invece il contrario. Se posso comunque andare a cercarmi una singola informazione tra 1.000 pagine non è vero il contrario. Non posso trovare 1.000 informazioni utili in una sola pagina. La prima dà possibilità di scelta, la seconda no.

Scannable
Forse qui sta il contributo più importante di Jacob Nielsen. L’idea che le informazioni debbano essere visibili, è corretta. Si torna comunque al punto di partenza: ogni lettore ha una propria idea di informazioni giuste, quindi teoricamente, dovremmo far emergere dal testo tutte le informazioni, quindi nessuna in particolare.

Oggettivi
La terza caratteristica indicata da Nielsen è l’oggettività. In questo caso, è evidente come il guru si sia dissociato dalla realtà. Non solo non abbiamo mai avuto il piacere di incontrare un testo obiettivo, ma neanche capiamo cosa significhi “testo obbiettivo”. Il testo è sempre di parte, sia perché è scritto da un essere umano che ha una propria testa diversa da quella di tutte le altre, sia perché persegue degli scopi. Come può essere oggettivo il testo del sito di un’azienda che non ha altra preoccupazione se non vendere i suoi prodotti? Neanche “La neve è fredda” è un testo obiettivo. Se lo scrive un africano, ha un significato; se lo fa un esquimese, un altro. Più che di obbiettività sarebbe giusto parlare di onestà: in pratica dire al lettore che quelle informazioni sono obiettive all’interno del proprio sistema di valori. A volte basta semplicemente scrivere: secondo il nostro punto di vista.

Conclusioni
Non è possibile prevedere a priori le esigenze del lettore, quindi quali siano le informazioni rilevanti e quali no. Il metodo che noi usiamo è quello di trovare, intorno al nucleo centrale di un argomento, quali possano essere le informazioni essenziali e ampliarle, cercando di essere completi.

Quindi non riconosciamo una specificità alla scrittura per il web. Non pensiamo che si debba scrivere in modo diverso da quando si scrive un articolo giornalistico, una brochure o una poesia per la propria ragazza. Noi non ci sediamo mai davanti alla Pc dicendo: “Cavolo, devo scrivere i testi per questo sito web, fammi andare a ripassare le regole”.

Cominciamo a scrivere chiedendoci chi è il lettore, di quali informazioni è alla ricerca, quali scopi deve perseguire il testo, e altre domande. Vi assicuriamo che la nostra ultima preoccupazione è capire quante battute ci serviranno. Per noi ogni testo è un percorso e se per completarlo ci vogliono 15.000 battute ce le prendiamo e basta.
Diciamo questo perché la brevità del testo sembra l’ultimo dogma della comunicazione di massa. Un coro di analisti convinti che gli italiani siano ormai tutti rimbecilliti dalla televisione, consiglia di scrivere testi brevissimi, quasi insignificanti. Abbiamo l’impressione che questo insistere sulle regole serva solo a mascherare uno spaventoso vuoto di idee. Molti non sanno cosa scrivere, quindi cercano di convincerci che non sia importante farlo. Sembra la storiella de La volpe e l’uva.
Poi è singolare come questa mania di dettare regole di scrittura per il web sia propria soprattutto di chi ha cominciato a scrivere direttamente per il video. Oggi, buona parte di quelli che gridano “Brevità!, Brevità!” e che dettano le regole su come si scrive per il web, non sono mai entrati nella redazione di un giornale, nel reparto creativo di un’agenzia pubblicitaria o in qualsiasi altro posto deputato alla creazione di testi. Se l’avessero fatto, oggi avremmo molti meno guru a indicarci la strada buona.
Queste persone non si stupirebbero se qualcuno gli dice che non si può scrivere una headline di 1800 battute per un annuncio pubblicitario. Perché queste non sono né regole né innovazione geniale: è semplice buon senso.

Note finali
Il sito in cui sono contenute le teorie di Jacob Nielsen è questo. Uno dei più confusi della Rete.

Continua a leggere...
Bookmark and Share
 
Clicky Web Analytics